giovedì 22 gennaio 2015

Prada Fall/Winter 2015 Menswear (+ Womenswear PreFall 2015)

Miuccia ha colpito ancora, mostrando una delle sfilate più inquetanti che io abbia mai visto.
Nulla a che fare con la morte o il sesso. Peggio.
La definirei "la distopia della moda", una sfilata concettuale ispirata all'industrialismo.
Colori non colori come il nero e il grigio, tessuti plastici, un senso di omologazione.
Una collezione buia e "triste", piena di uniformi da lavoro e abbigliamento urbano.
Nella mia testa i personaggi di "1984" di George Orwell vestono in questo modo: spento, algido e severo.
Miuccia ha ritratto la realtà metropolitana: lo smog, il lavoro, quel senso di alienazione e di oppressione.
Non ho molto da dire su questa collezione, perché la adoro. 
Chapeau, Miss M.

Miuccia nailed it again, showing one of the most disturbing fashion shows I've ever seen.
Nothing to do with death or sex. Worse.
I would define it as "Fashion distopia", a conceptual fashion show about industrialism.
Non-colour colours like black and gray, plastic fabrics, a sense of omologation.
A dark and "sad" collection, full of working uniforms and urban clothes.
In my head the characters of George Orwell's "1984" wear this way: faded, cold and strict.
Miuccia has portrayed the metropolitan reality: smog, work, that sense of alienation and oppression.
Not much to say about this collection, actually, because I love it.
Chapeau, Miss M.













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